COME SI GIOCA UN SIT & GO
Il sit & go è una sorta di torneo in miniatura. Questa la definizione che viene spesso data ai giocatori che si cimentano per la prima volta in questa disciplina. Il sit, lo chiameremo così da ora in poi per comodità, è solitamente formato da un solo tavolo di giocatori che partono da un numero minimo di 6, fino a un numero massimo di 10. Molte persone sono portate a chiamare con il nome di sit & go anche quei mini tornei multitavolo formati da 2 fino a 4 tavoli con la definizione di "sit multitable", ma è in effetti una terminologia sostanzialmente inappropriata. Per sit & go noi facciamo riferimento a un tavolo formato al massimo da 10 giocatori.
Durante tutti gli eventi di una certa importanza giocati in Italia da qualche anno a questa parte, si è cercato il modo di tenere occupati i giocatori che, usciti dal torneo principale, oppure da un side event al quale erano impegnati, non sapevano dove andare a parare. L'offerta dei sit è riservata a coloro i quali non hanno un buon rapporto con il cash game, ma preferiscono tornare a sedersi a un tavolo da gioco sapendo già in principio il limite massimo di spesa che dovranno affrontare, senza dover stare seduti per giorni. La formula perfetta per accontentare questo tipo di players è rappresentata dai sit & go. Il costo di iscrizione di questo tipo di mini tornei parte solitamente dai 100 euro e arriva fino ai mille euro di buy in.
Naturalmente il costo entrata al sit è influenzato dalla durata dei blinds e dallo stack in dotazione consegnato ai partecipanti.
Le dinamiche del sit & go risentono in larga parte dal comportamento dei nostri avversari. Scordiamoci le tattiche attendistiche, a meno che non si stia giocando online per il quale spenderemo due parole in seguito. Solitamente i sit non hanno una giocabilità infinita, dovremo fare i conti molto presto con una struttura piuttosto verticale che ci costringerà quasi subito a prendere decisioni di una certa importanza.
E' necessario possibilmente prendere il controllo del tavolo fin dalle prime battute, rilanciare con una certa frequenza potrebbe essere una buona idea, soprattutto sperando di essere chiamati quando siamo belli carichi e massimizzare la nostra mano. Ricordiamo che in un tavolo da 10 persone vengono pagati i primi 3 posti, per cui con un solo raddoppio si rischia fortemente di terminare tra coloro che torneranno a casa con qualche soldino in tasca.
Facciamo attenzione a non mettere in mano alla sorte tutto il nostro stack. Teniamo bassa l'entità dei nostri rilanci: un raise pari a 2,5 volte il big blind sarà più che sufficiente. Per fare un esempio se stiamo affrontando un livello tipo small blind 50, big blind 100, la size giusta del nostro rilancio può essere 250 che rapportato a uno stack di 3.000 chips (di solito è lo stack in dotazione per un sit e go da 100 euro) non ci penalizza più di tanto e ci dà la possibilità di foldare le nostre carte nell'eventualità che non ci diano una buona sicurezza di portare a casa il piatto e fossimo alle prese con una tribet (un nuovo rilancio ai nostri danni).
Molto importante è la parte del sit che precede la bolla. Come già visto per i tornei sarebbe ideale intensificare il range delle mani con cui aprire, soprattutto se in quel momento del torneo (rimasti in 4, massimo in 5), possiamo contare su uno stack di tutto rispetto. Una volta a premio anche qui vale ciò che abbiamo scritto per il torneo lungo: entriamo con mani un po' più solide e facciamolo con un raise che si avvicini ai 3 big blind per essere pronti ad affrontare un eventuale all in di qualche nostro avversario.
Nel caso invece affrontassimo questa parte del torneo da short, l'ideale sarebbe andare all in da ogni posizione con carte decenti (connectors, piccole coppie) appena scendiamo sotto i 10 big blind: in quel caso un semplice rilancio non serviebbe tantissimo e, così facendo, eviteremmo la chiamata di giocatori curiosi con mani tipo assi deboli (un asso con un kicker medio basso) o peggio con altri connectors che rischiano di dominarci.
Per quanto riguarda i sit & go online, invece, l'ultima ondata dei giocatori vincenti (i famosi "regulars") gioca sempre e comunque allo stesso modo: vengono aperti moltissimi tavoli (dai 6 ai 15/20 per sessione) e vengono giocate molto raramente mani all'inizio del sit, a meno che non si tratti di mani premium tipo coppie alte e assi forti, per poi cominciare a spingere tutto il proprio stack quando i giocatori rimasti sono pochi e i bui cominciano ad essere insostenibili. Attenzione, però: questo tipo di tattica ha bisogno di essere sostenuta da un'esperienza di un certo tipo, se siete i famosi giocatori della domenica, fate riferimento a un gioco che si confà alle vostre caratteristiche. Una delle regole principali dell'hold'em è quella di non inventarsi mai nulla.