Intervista ad Alberto GRANDEALBA Russo
Negli ultimi tempo si parla di poker più che mai, ci sono moltissimi appassionati, player professionisti, giornalisti e blogger, commentatori radio streming e tv, vincitori di Awards e molto altro ancora, non ci resta quindi che intervistare chi a nostro parere racchiude tutte le cose citate poco fa, uno che il poker lo vive a 360 gradi, un grande professionista ma sopratutto una gran persona, parliamo ovviamente di Alberto “GRANDEALBA” Russo.
LUCA: Nel 2005 sei salito su un treno verso il mondo del poker nel quale stai attraversando tutte le tappe, cominci con Assopoker proprio nel 2005, l'anno successivo lavori per Card player Italia, hai intervistato i grandi del poker, sei stato giudice sportivo, delegato regionale, sei voce ufficiale dell'EPT e dell' IPT, e ti cimenti anche sui tavoli in eventi importanti.
La domanda è, ma tu ruoti intorno al poker oppure è il poker che ruota intorno a te ?
ALBERTO: Ciao a tutti e grazie per la splendida introduzione! Pur essendo una persona che crede molto in se stessa non potrei mai arrivare a pensare che qualcosa ruoti intorno a me, nel poker come nella vita tutti sono utili e nessuno è mai indispensabile. Il mondo del poker mi ha dato tanto e continua a farlo, il minimo che posso fare è ripagare questa fiducia continuando a dare il mio modesto contributo.
LUCA: Durante le dirette dei maggiori eventi vieni seguito da una moltitudine di persone che intervengono tramite internet nei vari forum, blog e su FB, oltre al fatto che ti sommergono di email, si vede che ti piace interagire con chi ti ascolta, 5 anni fà avresti immaginato di avere cosi tanto pubblico al tuo seguito in cosi poco tempo e sopratutto con questo rapporto?
ALBERTO: In questi anni ho maturato un’importante consapevolezza su me stesso: la vera linfa vitale del mio lavoro è senza ombra di dubbio il rapporto col pubblico di appassionati. Posso essere appagato da quello che faccio solo sapendo che chi ho davanti lo apprezza, e non per mero bisogno di sentirsi applaudito ma solo come cartina tornasole per sapere di essere sulla strada giusta.
LUCA: C'è qualche aneddoto particolare successo durante le tue dirette che vorresti raccontarci ?
ALBERTO: Più aneddoto della rapina all’Ept di Berlino è difficile da trovare! Avevo lasciato due amici al commento e mentre ero fuori per una piccola pausa vedo una folla impazzita che si riversa fuori dall’Hotel gridando alla rapina! Per fortuna nessuno si è fatto male e poi i malviventi sono anche stati presi tutti dalla polizia locale, al momento però c’è stato un bel po’ di panico!
LUCA: Le tue cronache dei tavoli finali spesso hanno delle durate incredibili tanto da renderti uno stacanovista ad alti livelli anche perchè fino all'ultimo riesci a tenere un ritmo sempre alto in ogni situazione, tanto è vero che gli ascoltatori ti accompagnano fino all'epilogo anche se è notte fonda.
Dove trovi tutta questa forza ?
ALBERTO: Red Bull e caffe nero! Scherzo, in realtà è proprio il pubblico delle dirette che mi dà la forza per continuare infinito, mi tengono compagnia con le mail, con i post su facebook e intellipoker e allora io penso: “Caspita, il tavolo oggi è noioso, è quasi notte fonda, eppure c’è ancora tanta gente che ha voglia di scherzare e seguire la diretta, il minimo che posso fare è inventarmi qualcosa per ricambiare la loro splendida compagnia!”.
LUCA: Per noi italiani GrandeAlba è ormai la voce del poker, sei sempre originale, riesci ad essere tecnico ma anche divertente durante le tue cronache evitando la noia di un commento che può diventare piatto, hai sempre una parola per tutti i tuoi ascoltatori, queste ed altre caratteristiche fanno di te una persona di successo nel tuo ambiente, successo che ti ha portato a vincere più che meritatamente il premio come miglior commentatore agli Italian Poker Awards, cosa hai provato quando hai sentito il tuo nome alla premiazione ?
ALBERTO: Essere premiato agli IPA come Commentatore dell’Anno è stata indubbiamente la soddisfazione più grande della mia vita lavorativa nel mondo del poker, è un momento che non dimenticherò mai e che mi darà la forza di rialzarmi nei momenti duri che potrebbero arrivare.
LUCA: Come si diceva all'inizio di questa intervista tu nel mondo del poker ci stai a 360 gradi, hai fatto e fai ancora parte di svariati aspetti di questo magico mondo, una delle cose più belle di cui fai parte è PokerforLife, una meravigliosa realtà nella quale sei anche vice presidente oltre che fondatore insieme a Luca Pagano, come è nata l'idea ? Quali traguardi avete gia raggiunto e quali progetti futuri sono in atto ?
ALBERTO: Nel mondo del poker spesso si sente parlare di vincite incredibili, di giocatori che guadagnano cifre enormi, di business più o meno collaterali che fanno comunque circolare quantità di denaro importanti. L’idea di fondare una ONLUS come PokerForLife.it è venuta semplicemente pensando che tutto sommato con il piccolo contributo da parte di ognuno di noi avremmo potuto fare qualcosa di importante per chi ne ha davvero bisogno. Abbiamo raccolto oltre 200.000 euro in pochissimo tempo per l’emergenza del terremoto in Abruzzo collaborando con la Croce Rossa Italiana alla quale abbiamo interamente destinato i fondi. Tutte le info su passato e futuro le trovate sul nostro sito www.pokerforlife.it
LUCA: Raccontaci un po' anche del GrandeAlba player, hai disputato diversi eventi tra cui IPT, EPT, Caribean Adventure, e pochissimo tempo fa hai vinto anche il terzo evento P.I.O (Pokeristi Italiani Online)
ALBERTO: il grandealba giocatore vorrebbe sicuramente crescere di più, purtroppo o per fortuna ha anche sempre una serie di idee, curiosità, progetti, che non gli permettono di concentrarsi totalmente solo sul poker giocato. Giocando poco i risultati sono ancora più difficili da ottenere nel medio termine quindi non me ne faccio una malattia. L’importante è continuare a rappresentare bene il mio sponsor PokerStars.it (cosa che faccio con grande orgoglio) come Team Friend fuori e dentro dal tavolo da gioco.
LUCA: Ti piace anche qualche variante oppure preferisci in futuro stabilizzare la tua attenzione solo sull'Holdem ?
ALBERTO: Mi piace il gioco del Poker in tutte le sue varianti, la sostanza del gioco è sempre la stessa, cambia solo qualche meccanismo. Mi piacciono molto i giocatori che non hanno paura di confrontarsi e hanno voglia di imparare ogni tipo di poker.
LUCA: Qual'è il giocatore che secondo te rappresenta di più il poker Italiano ?
ALBERTO: Tutti i top player lo rappresentano ognuno in modo diverso e credo ugualmente efficace. Sicuramente i miei due capitani di Team hanno un posto privilegiato nel mio cuore di pokerista: Luca Pagano è un grande giocatore capace di vivere il mondo del poker a 360 gradi, Dario Minieri è un talento straordinario che fa parlare di sé in tutto il mondo per i suoi risultati.
LUCA: Invece chi reputi in assoluto il miglior giocatore al mondo e perche ?
ALBERTO: Per fortuna non ne esiste uno solo ed inequivocabile, anche qui esiste una schiera di top player eterogena con caratteristiche diverse. Phil Ivey, Daniel Negreanu, Gus Hansen, per quello che hanno vinto. Doyle Brunson, Johnny Chan, Phil Helmuth per la storia incredibile che hanno vissuto. Di grandissimi del poker online ne esitono davvero tanti: gboro, pearljammer, apestyles, rizen, moorman, belowabove, imalucksac solo per citare alcuni nomi, molti dei quali hanno già avuto grandi soddisfazioni anche live.
LUCA: Sappiamo che per diventare davvero bravi in questo gioco si ha necessita di studiare, negli ultimi anni sono disponibili sempre più testi anche in italiano, troviamo anche le tue prefazioni su diversi libri in materia. Quali consiglieresti a chi comincia ?
ALBERTO: Tra quelli di cui ho scritto le prefazioni consiglio a chi inizia il Little Green Book di Phil Gordon e Vincere i Tornei di Poker Online di Pearljammer, Rizen e Apestyles. Per chi ama i tornei e non lo ha ancora letto consiglio vivamente Harrington on Hold’em di Dan Harrington.
LUCA: Studio, tecnica e istinto solo sicuramente le cose primarie per giocare bene a poker, però non deve mancare anche quel pizzico di fortuna, tu come suddivideresti in percentuale queste quattro voci ?
AlBERTO: Nel breve periodo (una sera, un torneo, una settimana, un mese) la fortuna può incidere duramente anche sul giocatore più abile, nel lungo periodo (6 mesi, un anno, 300 tornei) il giocatore abile ha tutte le armi per riprendersi la sua fetta di varianza positiva e chiudere con un bel + davanti alle sue vincite.
LUCA: E tu sei un pò superstizioso ? Prima di giocare hai qualche rito particolare come molti sportivi oppure hai qualche particolare CardProtector ?
ALBERTO: Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio! Scherzo, non sono affatto superstizioso! Niente talismani, niente mosse o riti scaramantici, solo sana apprensione mistica poco prima di vedere il river!
LUCA: Sei in vacanza a Las Vegas e ti trovi su un tavolo al Rio, ad un tratto il dealer davanti a te invece di servirti le carte di porge due pillole e ti dice: Pillola Rossa ritorni indietro di 5 anni e invece di prendere il percorso in cui ti trovi adesso puoi scegliere la strada che ti porterà oggi ad essere un Player Pro tra i più blasonati al mondo, inoltre il tavolo su cui sei seduto si trasformerà nel FT del main event WSOP dove ti giochi l'HU per il titolo, OPPURE Pillola Blu lasci tutto come è.
Quale sceglieresti ?
ALBERTO: Così su due piedi ti direi pillola rossa e mi becco la vita da grande pro con tanto di final table wsop. Ma solo se quel percorso mi portasse comunque alla stessa qualità di vita e felicità che ho la fortuna di vivere adesso. Non baratterei mai conto in banca e notorietà in cambio della splendida consapevolezza e gioia di vivere che ho oggi. Le uniche cose che metto al primo posto nella mia vita sono la felicità di ogni singolo giorno e l’amore per la mia famiglia e per la donna che amo. Se posso continuare ad avere queste cose non importa che io sia miliardario, pluiridecorato o famoso, sarò sempre l’uomo più felice del mondo.
LUCA: Ci salutiamo qui ringraziandoti infinitamente di averci concesso il tuo tempo, è stato veramente un piacere averti qui tra di noi su Pokernostrum, e ti auguriamo un futuro coronato di altri grandi successi nella tua carriera e nella tua vita.
ALBERTO: Grazie a voi per il tempo e lo spazio che mi avete dedicato, e grazie per il bell’augurio.
Anche io voglio fare un augurio a voi e a tutti i lettori: voglio augurarvi di essere sempre felici
A tal proposito vi saluto con una frase tratta da un libro che ho finito di leggere ieri:
“Un bel lavoro, la fama, una splendida reputazione non hanno assolutamente nulla a che vedere con la felicità. Nulla! Se vogliamo essere felici, possiamo esserlo adesso, perché la chiave della felicità è nascosta dentro di noi. Essa non dipende dagli avvenimenti che ci capitano ma dal modo in cui li percepiamo e li affrontiamo” Anthony de Mello
a cura di LUCA MORRONE